I Tarocchi e la Cartomanzia: la storia di una relazione indissolubile

I Tarocchi e la Cartomanzia: la storia di una relazione indissolubile

Quando si parla di cartomanzia subito si pensa anche ai tarocchi. Perché nell’immaginario collettivo i due ambiti sono strettamente correlati ed è così anche nei fatti. La cartomanzia nasce come arte divinatoria correlata alla lettura dei tarocchi. Si tratta di carte molto particolari, anche se un tempo facevano parte dei comuni mazzi per il gioco.

 

Cosa sono i Tarocchi

Oggi si chiamano tarocchi solo alcune carte, in genere 22, che un tempo facevano parte dei classici mazzi da gioco, quelli che si usano per giocare a briscola, per intenderci. Le prime carte da gioco arrivarono in Italia al seguito dei Mamelucchi egiziani, una popolazione in cerca di conquista, che arrivò sino in Europa centrale e meridionale. Lasciarono nel territorio europeo anche molte altre testimonianze del loro passaggio, tra cui le carte da gioco, sino ad allora non esistenti nel nostro continente.

Sembra infatti che proprio attraverso i Mamelucchi sbarcò in Europa anche il gioco delle carte, inizialmente con un mazzo costituito da 48-56 carte, suddivise in 4 semi: bastoni da polo, spade, coppe e denari.

In Italia possiamo ancora vedere queste carte, nei mazzi regionali, nei quali le mazze da polo sono state sostituite dai bastoni. In Europa centrale invece nel corso dei secoli i semi cambiarono, dapprima in foglie e ghiande, in seguito in cuori, fiori, picche e cuori, come nelle carte francesi. I trionfi, o arcani maggiori, sono quelli che oggi chiamiamo tarocchi; entrarono nel mazzo da gioco nel corso del XIV° secolo, ma la loro origine non è conosciuta.

 

Le Carte più Antiche in Europa

Ancora oggi possiamo ammirare alcuni tra i più antichi mazzi di carte europee; si tratta dei mazzi utilizzati dalle grandi famiglie nobili dell’Italia del Nord, in particolare dei Visconti di Milano. Questi signori fecero preparare carte mirabili, illustrate dagli artisti dell’epoca, che sono sopravvissute al passare del tempo.

Si tratta di carte molto particolari, solo in un mazzo sono ancora visibili tutti i trionfi: 22 carte con rappresentazioni varie. In particolare in alcuni casi queste carte comprendevano anche immagini sacre, come ad esempio le virtù teologali. Oggi i tarocchi “codificati” sono 22 e comprendono le classiche carte per la divinazione, quelle che utilizzano sul sito https://www.cartomanziaabassocosto24.it/.

 

Da dove arriva la Cartomanzia

Sembra che le carte da gioco più antiche, comprendenti anche quelli che oggi chiamiamo tarocchi, non fossero usate come mezzi per la divinazione. Questa valenza è stata attribuita alle carte da alcuni esperti di occultismo, a partire dalla seconda metà dell’800.

Si tratta quindi di una pratica non molto antica, che però molti dichiarano abbia codificato la tradizione orale del tempo. Purtroppo non esistono testimonianze storiche che riportano la presenza della cartomanzia nell’antichità. Coloro che avviarono questa arte divinatoria raccolsero le indicazioni in interi volumi, ancora consultabili oggi. Esistono poi varie tradizioni divinatorie per quanto riguarda la cartomanzia, che presero piede anche a inizio del ‘900. Ogni singolo cartomante ha quindi una personale visione della cartomanzia, ispirandosi ad una o all’altra tradizione.