Tartaruga d’acqua: quando vanno in letargo

Durante il periodo invernale molti animali si preparano ad andare in letargo, tra questi anche le tartarughe d’acqua.

Per questi animali il letargo rappresenta il periodo più delicato dell’anno, dove dovranno riuscire a trovare le giuste condizioni al fine di evitare serie complicazioni che potrebbero persino portarle alla morte.

Durante il periodo del letargo si assiste, come ci viene descritto anche nel sito tartarughedacqua.it ad un ponderale calo di annapetteza e delle attività metaboliche, per favorine il sonno. Il letargo consente alle tartarughe di sopravvivere in natura, in presenza di temperature ambientali più rigidi in questa particolare stagione dell’anno. In questo periodo l’irradiazione solare subisce un forte calo, la digestione degli alimenti subisce un arresto, così come l’efficienza del sistema immunitario. L’insorgere di malattie o la presenza di ferite durante questo processo potrebbe compromettere la salute delle tartarughe.

Il termine letargo viene anche comunemente utilizzato, in modo appropriato, per indicare uno stato di sonnolenza delle tartarughe allevate in cattività, ovvero all’interno delle mura della propria casa.

 

QUESTIONE DEL LETARGO “CASALINGO”

Molte dispute sono nate a causa del letargo casalingo delle tartarughe nate e allevate in cattività. E’ corretto obbligare questi animali, cresciuti con temperature decisamente differenti dal loro habitat naturale, ad andare in letargo? La domada ha ottenuto più volte pareri contrastanti sia da parte da esperti che da parte degli allevatori. In natura il letargo diviene uno status d’obbligo a causa delle rigide temperatura invernali che non consentirebbero la sopravvivenza di questi animali. Nell’ambiente domestico tuttavia le temperature non scendono mai al di sotto dei 10 gradi centigradi, non rappresentando più una necessità per il letargo.

Il letargo viene solitamente imposto agli esemplari per la riproduzione in quanto, tale processo, svolge un’importante funzione per i rettili in caso di accoppiamento. In questo caso l’allevatore può optare anche per un periodo di letargo abbreviato.

 

TUTTE LE TARTARUGHE VANNO IN LETARGO? NO!

Non tutti gli esemplari e le specie di tartarughe sono solite andare in letargo, come erroneamente si potrebbe pensare. Alcuni fattori dipendono dal luogo del territorio e dal clima presente. Le diverse specie di tartarughe d’acqua andranno quindi suddivise in base alla vicinanza o alla lontananza dall’equatore della propria zona d’origine. Specie come le tartarughe del deserto necessitano di un ambiente asciutto, mentre altre possono sopravvivere senza probemi anche all’esterno, sotto la pioggia, mentre per altre il freddo e la pioggia possono rivelarsi fatali.

 

SPECIE TARTARUGHE

  • Tartarughe esotiche: non necessitano di un periodo di letargo.
  • Tartarughe acquatiche: necessitano di uno stagno dove andare in letargo.
  • Tartarughe semi-acquatiche: non sono predisposte per il vento e per il freddo.
  • Tartarughe di terra: necessitano di un rifugio a basso tasso di umidità, al riparo dagli eventi climatici.

 

REGOLE PER IL LETARGO

  • Identificare la specie della tartaruga prima di farla andare in letargo.
  • Il letargo può essere indotto in seguito al quarto anno di età della tartaruga.
  • Il letargo è proibito in caso di specie sottopeso.
  • Il latargo è proibito in caso di malattie e ferite.
  • Registrare il peso delle tartarughe prima dell’ibernazione in quanto, ogni esemplare, durante il letargo non dovrà perdere più dell’1% del proprio peso ogni mensilità.
  • In caso di specie testuggine o di terra occorre un bagno prima del periodo di letargo.
  • Controllare che non vi siano rimasugli di cibo all’interno della bocca della tartaruga, per contrastare le infezioni.
  • Monitorare la temperatura del rifugio per il letargo con un termometro.
  • La temperatura per il letargo deve oscillare fra i 5 e i 10 gradi.